biografia

Mariachiara Pozzi milanese di origine nata nel 1980, dal liceo segue il percorso artistico con l’Accademia di Brera e successivamente un Master in Didattica dell’Arte sempre a Milano. In Accademia si Laurea in Comunicazione e Didattica dell’Arte e trova anche gli strumenti per esprimersi e catturare i desideri dello sguardo: l’incisione. Sgorbie, punte, acidi, sorpresa e caso diventano i suoi mezzi per realizzare quello che le piacerebbe ri-vedere sulla carta.

Dopo alcune esperienze come co-curetor per alcune gallerie milanesi e workshop in diverse sezioni di didattica museale come Bologna/Rivoli/Milano, nel 2005 si trasferisce a Genova e lavoro nei Musei Civici di Genova e Nervi nel dipartimento Didattico, dove progetta un percorso/laboratorio di incisione legato alla città di Genova nell’800 e nel 2000. Rientra a Milano nel 2007 e collabora con Brera gioca e con la Clac associazioni di didattica d’arte contemporanea.

Tornata a Milano si dedica con più cura all’incisione; la sua è una poetica estetica legata alla natura o a un gesto. La partenza sempre uno scatto fotografico.

Lo scatto viene riportato sulla matrice, spesso tale e quale; perchè sarà la carta, la pressione del rullo, lo spessore del feltro, il colore, l’inchiostrazione… il caso …a rendere l’atmosfera magica di una sua stampa.

Le matrici da cui nasce il lavoro possono essere in legno per la xilografia, in zinco/plexiglass/ferro/rame/per l’acquaforte.

Lo studio della storia dell’arte le è servita come forma mentis e per formare uno sguardo attento al bello, per Mariachiara la realtà spesso viene percepita come un immagine artistica.

Duccio di Buoninsegna, Pontormo, Mark Rotko, Griffa, Parmiggiani, Penone, Castellani, Fontana… sono fra gli artisti che più sente vicini alla sua sensibilità.

Da artista che incide e crea laboratori didattici d’arte e d’incisione calcografica, nel 2009 impara l’arte dello stampatore. Antico mestiere insegnatole da Davide Pedroli, al centro dell’incisione di Milano in Alzaia Naviglio Grande. Qui lavora per 5 anni; Davide Pedroli con la sua lunga esperienza e incredibile sensibilità unita alla capacità di captare l’esigenza dell’artista e di interpretazione, le insegna un nuovo gesto. Dei movimenti attenti e curati che amano la matrice per rendere al meglio il segno impresso dall’artista.

Nel frattempo frequenta anche altre stamperie come quella di Federica Galli e Tiepolo a Venezia, partecipa a concorsi di incisione e nel 2015 “stazione Centrale di Milano” viene pubblicata sul catalogo di Acquiterme per la Biennale Internazionale di Incisione.

Oggi ha una sua stamperia in uno spazio condiviso con altri artisti lungo il Naviglio Grande a Milano, qui lavora come stampatrice e artista cercando inoltre di sviluppare una linea di arredamento per interni; la xilografia diventa protagonista anche sui tessuti.